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POPUPPERS CRESCONO: LA STORIA DI LETIZIA, DA UNA SFILATA A UN ATELIER

Sono giorni di grandi soddisfazioni per noi di Pop Up. Mentre programmiamo l’attività della nostra associazione e ci prepariamo a portare il nostro progetto in altri comuni della nostra regione (e non solo), continuano ad arrivare notizie dal fronte dei territori e dei protagonisti delle edizioni passate.

Dopo le buone notizie di Empoli – dove cinque negozi hanno riaperto a seguito dell’edizione di Pop Up del Dicembre 2014, da Campi Bisenzio – dove il centro storico sta conoscendo negli ultimi tempi il fiorire di nuove attività, da Monteverdi Marittimo – dove Pop Up ha innescato un percorso di rinascita delle attività del piccolo borgo – in questi giorni arrivano altre notizie positive sul fronte dei nostri popuppers.

Pochi giorni fa, Letizia, una popupper che aveva partecipato all’edizione empolese nel 2014, ha avviato la sua attività, stabilendosi in un Comune della provincia di Pisa, a dimostrazione di quanto siano importanti le opportunità di sperimentare la propria idea commerciale, imprenditoriale o artistica come quelle che cerchiamo di offrire con questo progetto.

Abbiamo ricevuto da Letizia queste righe che raccontano brevemente la sua esperienza, e volentieri le pubblichiamo, augurandole buona fortuna per la sua attività:

“A Dicembre 2014 ho avuto l’opportunità di partecipare al progetto Pop Up a Empoli, grazie al quale ho potuto aprire nel centro storico di Empoli un piccolo laboratorio sartoriale. Durante l’inaugurazione io e la mia collega Cristina Lut organizzammo una piccola sfilata e uno shooting fotografico per le vie del centro, suscitando molto interesse tra i cittadini che stavano affollando il centro in quel pomeriggio.

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L’iniziativa di Pop Up è stata una bella esperienza formativa sia professionale che umana: avere la possibilità di uno spazio gratuito dove sperimentare il proprio progetto, anche solo per 30 giorni, specialmente nel periodo natalizio, è stato come una sorta di “regalo” e per quanto mi riguarda è stato un trampolino di lancio nel mondo imprenditoriale, un piccolo “assaggio” del sogno che ieri 13 Luglio è diventato realtà.

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Ieri sera infatti alle ore 19:00 in via Polidori 6 nel cuore di Bientina, ho avviato ufficialmente la mia attività: “Atelier Letizia“. Durante l’inaugurazione ho esposto alcuni abiti creati e cuciti ultimamente per Concorsi Internazionali, fra cui Pisa Fashion Days e Sposa d’Autore 2016, dove ho ottenuto il 3° premio. Ho ricevuto anche qui la gentile visita del Sindaco, venuto a pormi i suoi più cari auguri e a brindare insieme all’avvio  di una nuova attività artigianale e originale.

Nell’Atelier verranno confezionati abiti femminili unici e su misura per ogni occasione ed evento: da abiti da sposa a semplici ma raffinati tubini per la quotidianità, da abiti per cos play ad abiti per rievocazioni storiche. Presso la boutique inoltre verranno effettuate riparazioni sartoriali e restyling di vecchi abiti; si potranno acquistare anche abiti casual e pret a porter, che le clienti potranno far personalizzare e impreziosire dalla sarta con pitture su stoffa, ricami, accessori, gioielli, pelle, trasformandoli in capi esclusivi e originali.

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Vista la prossimità del Palio a Bientina, sarò presente sabato 16 Luglio alla cena della vigilia della Contrada del Centro Storico di cui fa parte il mio Atelier, dove una modella indosserà e sfilerà un abito da sposa, ispirato all’Ottocento, consegnando al fantino la famosa casacca. Infine, in collaborazione con l’Istituto Arte e Moda, organizzo anche corsi di taglio e cucito con partenza a Settembre: le iscrizioni tuttavia sono già aperte, perciò per chi la curiosità e l’interesse di imparare quest’antica arte, venite a trovarmi!”

Brava Letizia e in bocca al lupo per il futuro da tutti noi di Pop Up!

Atelier Letizia

Boutique e Sartoria

Bientina (PI)

Lun 16-20 / Mart-Sab 9:30-13 16-20

+39 327 583 7132

leti230589@hotmail.it

 

Pagina facebook

 

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ONLINE IL REPORT DEL WORKSHOP SPAZI+IDEE=PROCESSI

Iniziamo il 2016 condividendo il rapporto del workshop Spazi+Idee=Processi. E’ ricco di spunti per migliorare il progetto Pop Up Lab e per facilitare la rigenerazione grazie al riuso degli spazi.

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato dando il proprio contributo e a tutti coloro che hanno sostenuto e sostengono questo progetto!

Buon anno!

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#COMMUNITY_! LA COMUNITA’ ATTRAVERSO LO SGUARDO DI ARTISTI CONTEMPORANEI

Venerdì 11 Dicembre ALLE 18.00, a Carrara, presso il Centro Internazionale delle Arti Plastiche, verrà inaugurata #Community_, una mostra ideata e curata da Andrea Zanetti e dall’associazione YAB. Ci teniamo in modo particolare a presentarvi questa mostra perché #Community_  ha accompagnato tutte le edizioni di Pop Up , contribuendone al successo. #Community_, fin dalla sua nascita, ha coinvolto molti giovani artisti contemporanei sul tema della comunità e delle sue trasformazioni. Rinnoviamo a tutti il nostro invito ad andare a visitarla: lo si potrà fare fino al 17 Gennaio. Noi ci andremo di sicuro: nel frattempo, facciamo un grande “in bocca al lupo” a #Community_ e a tutti i suoi protagonisti. 
Ma che cos’è #Community_? Cosa la ispira? Ce lo facciamo raccontare da Andrea Zanetti, ideatore e curatore, la descrizione della mostra:  

“Comunità è una parola in crisi. 

Da un lato le relazioni che si animano nelle community dei social network e che facilitano la parola non mediata dal corpo, che agevolano le prese di posizioni più radicali o i moti di romanticismo dall’empatia di plastica; dall’altro il progressivo isolarsi delle persone, costrette a passare dalla spinta competitiva dell’individualismo rampante alla decadenza della solitudine. Migliaia di contatti singoli che nel magma delle rete diventano comunità di pensieri, necessità di riconoscersi sotto qualche bandiera, semplice voglia di appartenere ad un gruppo, con la leggerezza di poter parlare, prima ancora che confrontarsi. Migliaia di contatti singoli che diventano corpo unico, per trasformarsi, subito dopo, in un altro corpo, con la stessa presunta forza. Poi le comunità reali; quelle di chi sconnesso dalla rete, prova ad occupare ancora le piazze e le strade di qualche quartiere, senza percepirne più il profumo di storia o semplicemente il senso di appartenenza. Spazi urbani che ospitano identità silenziose; luoghi che hanno perso la funzione di raccogliere le voci, i pensieri, il gusto e la fatica del confronto. Identità, quindi, che cercano un rifugio e che, a volte, lo trovano nei processi fluttuanti della rete.

Un gruppo di artisti, diversi per provenienza e poetica, si interroga su questo, cercando di tradurre con i linguaggi dell’arte contemporanea le riflessioni sull’idea di comunità. Una mostra che si apre con i passi della comunità; impronte di viaggi, passaggi o speranze che confluiscono nella dimensione ideale del sogno e delle emozioni per ritrovarsi poi in piazza, nella realtà del nostro sentire recondito. Un percorso che attraversa le singole intimità per diventare respiro unico; per diventare una piazza di voci e pensieri materiali, un luogo ideale nel quale riconoscersi e nel quale sentirsi comunità”.

Dal 12 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016 ℅ Centro delle Arti Plastiche, Via Canal del rio, Carrara (MS)

#Community_ (con opere di Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Simone Conti, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Lorena Huertas, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Francesco Ricci, Francesco Siani, Stefano Siani, Zino (Luigi Franchi).

Apertura: 9:30 – 12:30 dal Martedì alla Domenica

16:00 – 19:00 dal Giovedì alla Domenica

Ingresso: € 2

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SPAZI+IDEE=PROCESSI. A FIRENZE IL WORKSHOP POP UP SULLE PRATICHE DI RIUSO DEGLI SPAZI

Con la fine del mese di Novembre 2015 “chiudiamo” la sperimentazione del progetto regionale Pop Up: riapriamo la città. Il progetto, che è stato realizzato in cinque comuni Toscani sotto il coordinamento dell’associazione Pop Up, di Sociolab ricerca sociale ed il supporto di tanti partner e istituzioni, ha realizzato una sperimentazione con l’obiettivo di codificare strumenti  capaci di trasformarsi in politiche di rigenerazione urbana e sociale delle nostre città. Il progetto, che oggi volge al termine, ha dato ottimi risultati che vogliamo condividere con voi.

Allo stesso tempo, proprio perché per noi questa non è una fine ma l’inizio di un percorso di crescita e di dialogo, abbiamo deciso assieme alla Regione Toscana che ha sostenuto e promosso il progetto, di  trasformare questo evento in una occasione di confronto e di scambio tra esperti, practitioners e protagonisti del settore. Riunendoli in una location suggestiva e significativa a discutere dei temi che gli/ci sono più cari: la sperimentazione di pratiche innovative di riuso degli spazi abbandonati o sottoutilizzati per costruire nuove forme di governance delle città.

Nasce così il workshop “Spazi+Idee=Processi” che si tiene venerdì 27 Novembre 2015 dalle 14.30 alle 18.30 a Firenze, nella storica e bellissima cornice della Palazzina Reale, in Piazza della Stazione, 50. L’evento, oltre ad essere sostenuto e promosso dall’Autorità per la Partecipazione e dalla Regione Toscana, è patrocinato dalla Fondazione Architetti e dall’Ordine degli Architetti di Firenze. Al workshop, sarà presente l’Assessore regionale Vittorio Bugli.

La finalità del workshop è quella di facilitare un confronto tra portatori di competenze nel settore e referenti di amministrazioni locali e regionali per definire insieme linee guida utili al superamento dei principali ostacoli e alla promozione di pratiche di riuso condiviso, sociale e culturale degli spazi, per produrre indicazioni operative che siano utili alla Regione Toscana e non solo per l’adozione di strumenti e di politiche per favorire riuso e rigenerazione degli spazi delle città.

Il workshop sarà organizzato in tavoli di lavoro supportati da facilitatori esperti. Tra i temi che affronteremo vi sono i processi di co-design delle politiche pubbliche come forma di promozione di innovazione sociale e qualità urbana; gli spazi e gli strumenti attivabili dalla P.A per facilitare simili pratiche; il ruolo dei soggetti privati nella costruzione di pratiche condivise; le opportunità di sviluppo offerte dalle sperimentazioni di riuso di spazi urbani.

A conclusione del workshop si terrà un aperitivo popup curato dall’Associazione Fairmenti a cui tutti i partecipanti sono invitati, mentre i locali della Palazzina Reale ospiteranno durante lo svolgimento del workshop l’installazione “Connessioni” dell’artista Francesco Siani, curata dall’Associazione Yab,  oltre a videoproiezioni e reportage foto dell’Associazione Deaphoto e dell’Associazione Fosterkill.

Le iscrizioni sono aperte ad esperti, amministratori, innovatori, popuppers e cultori della materia, fino ad esaurimento posti. Per info ed iscrizioni potete scrivere a partecipa@popuplab.it

#riapriamolacittà

(Clicca sull’immagine per scaricare il PDF dell’evento)

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LA CITTÀ COLLABORATIVA COME BENE COMUNE

E’ stato un piacere partecipare venerdì 6 Novembre alla prima conferenza mondiale sugli urban commons, promossa da IASC – International Association for the Study of Commons e da Lab Gov – Laboratory for the Governance of the commons.

La conferenza era dedicata alla città come bene comune e piattaforma collaborativa e si è svolta all’Opificio Golinelli, a Bologna. Per due giorni, tanti studiosi e esperti da tutto il mondo si sono confrontatati sulla possibilità di trasformare le città laboratorio di gestione condivisa dei beni comuni urbani: Tine De Moor, Sheila Foster, Christian Iaione, Michel Bauwens, David Bollier, Ezio Manzini, Silke Helfrich, oltre a più di 100 ricercatrici e ricercatori e practitioners provenienti dai cinque continenti hanno presentato i risultati dei loro studi e della loro pratica sul campo.

Abbiamo soprattutto apprezzato la possibilità di ascoltare le ricerche e le esperienze di studiosi e practioners nel campo della governance collaborativa e della gestione condivisa dei beni comuni urbani: da New York, alla Grecia, ci siamo confrontati con una pluralità di esperienze che dal micro al macro, hanno offerto una molteplicità di spunti, riflessioni, interrogativi aperti e risposte condivise, storie di successi e fallimenti che fanno crescere e tornare alla carica. Tutto questo nel quadro di una riflessione collettiva sul governo condiviso delle città e sulle possibilità di lavorare in sinergia con attori diversi: cittadini attivi e innovatori sociali, associazioni e organizzazioni di volontariato, imprese responsabili verso il territorio, istituzioni culturali e cognitive come scuole e università, funzionari pubblici e politici locali, che in una città vivono ed operano.

Anche noi abbiamo dato il nostro contributo presentando l’esperienza di POP UP, un laboratorio di pratiche collaborative che sperimenta nuove modalità di coinvolgimento per rivitalizzare le nostre città, sostenere la creatività di designers e innovatori e facilitare la riapertura degli spazi chiusi o sotto-utilizzati delle nostre città.

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(Clicca sull’immagine qui sopra per scaricare il PDF del poster di POP UP)